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lunedì 8 luglio 2013

Papa Francesco a Lampedusa: "Siamo tutti responsabili"

"Chiediamo perdono per la nostra indifferenza", "i morti in mare sono per me una spina nel cuore". Così Papa Francesco nella messa al campo sportivo di Lampedusa, davanti a circa 10mila persone. Jorge Bergoglio ha infatti scelto l’isola siciliana come meta del suo primo viaggio apostolico, tra i profughi e le vittime senza nome morte in mare. Dopo l'arrivo in aeroporto, Francesco si è imbarcato su una motovedetta della Guardia costiera che l'ha portato verso Porta d'Europa, dove il Papa ha gettato in mare una corona di crisantemi bianchi e gialli in memoria dei migranti morti nei naufragi. Poi, al molo Favarolo ha incontrato un gruppo di immigrati e la popolazione. Infine è arrivato nel campo sportivo di Lampedusa, per celebrare la messa, durante la quale le letture bibliche scelte hanno evocato significativamente Caino e Abele e la strage degli innocenti. Proprio questa mattina 165  profughi sono sbarcati al molo Favarolo di Lampedusa a bordo di un barcone.
 

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