mercoledì 24 maggio 2017

Rottamazione estesa ai Comuni con la Manovra 2017. Ecco tutte le novità | Informazione Fiscale

Rottamazione estesa ai Comuni con la Manovra 2017. Ecco tutte le novità | Informazione Fiscale: Rottamazione fiscale anche ai tributi degli Enti Locali. Nella Manovra 2017 ancora novità per il condono delle liti con l’Agenzia delle Entrate e (...)

Rottamazione fiscale, ancora novità con la Manovra 2017: è stato dichiarato ammissibile l’emendamento che estende la rottamazione delle liti fiscali anche ai tributi dei Comuni e quindi tra i processi tributari ammessi al condono rientreranno anche Imu, Tasi e Tari.

Tari puntuale, via alla semplificazione

Pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 22 maggio il decreto del ministero dell’Ambiente che stabilisce i criteri di misurazione dei rifiuti che autorizzano i Comuni ad applicare la Tari puntuale. L’emanazione del decreto era prevista dall’articolo 1, comma 667 della legge n. 147/2013, che demandava al ministero dell’Ambiente l’individuazione dei criteri per la realizzazione da parte dei Comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti conferiti al servizio pubblico, ma anche, in alternativa, dei correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio finalizzati ad attuare un modello tariffario calibrato sul servizio reso agli utenti. La genericità del mandato legislativo ha permesso al decreto di attuare molte semplificazioni, che difatti legittimano tutti i sistemi già adottati dai Comuni.
Il criterio di misurazione 
Il decreto precisa, infatti, che la tariffa rifiuti corrispettiva potrà essere applicata anche solo “misurando” il solo rifiuto indifferenziato, sia attraverso sistemi diretti (pesatura) sia attraverso sistemi indiretti, come il volume del bidone o del sacchetto.
Non è quindi necessario misurare le altre frazioni di rifiuti, quali carta, plastica, vetro. La previsione della sufficienza della misurazione del solo rifiuto indifferenziato, può autorizzare ogni Comune a mantenere la raccolta stradale per tutte o solo alcune delle altre frazioni di rifiuto.

Altre semplificazioni 
Il decreto poi prevede ulteriori forme di semplificazione. Qualora non sia tecnicamente fattibile o conveniente una suddivisione del punto di conferimento tra le diverse utenze domestiche è possibile costituire una “utenza aggregata” e poi ripartire il costo tra le singole utenze secondo il criterio del pro capite considerando i componenti del nucleo familiare, anche mediante l’utilizzo dei coefficienti previsti dal Dpr n. 158/1999. Stesso criterio di semplificazione può essere adottato per le utenze non domestiche.
Il decreto prevede anche la possibilità di attuare la misurazione puntuale non su tutto il territorio comunale. È, infatti, previsto che i criteri semplificati previsti per le utenze aggregate possano essere utilizzati per quelle porzioni di territorio in cui, per ragioni tecniche o di dispersione territoriale o di sostenibilità economica, non sia possibile implementare sistemi di misurazione puntuale.
L’articolo 9 del decreto precisa che la misurazione puntuale serve a definire la quota variabile della tariffa dovuta dagli utenti, con l’ulteriore semplificazione che può essere chiesto all’utente il pagamento non solo in funzione della quantità dei rifiuti conferiti ma anche del servizio reso, anche se non utilizzato, legittimando così il pagamento di svuotamenti minimi obbligatori.
Rimane solo un elemento di disomogeneità territoriale dovuto alla mancata precisazione in merito al calcolo della quota fissa, visto che non si impone il calcolo in base ai criteri stabiliti dal Dpr n. 158/1999.
http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/fisco-e-contabilita/2017-05-23/tari-puntuale-via-semplificazione-192138.php?uuid=AElWynRB

Rottamabili anche le liti con i Comuni Province, si parte da 90 milioni in più

Estensione della rottamazione delle liti pendenti ai tributi locali. Ed estensione anche del credito d’imposta per gli alberghi anche all’acquisto di mobili «e componenti d’arredo» con prolungamento da 2 a 8 anni del periodo d’imposta entro il quale il beneficiario non può cedere a terzi i beni oggetto dell’agevolazione. Sono due degli emendamenti più significativi alla manovra approvati ieri dalla commissione Bilancio della Camera. Che sta anche fertilizzando il terreno per dare la soluzione a uno dei principali nodi rimasti in sospeso: quello del rafforzamento dei fondi alle Province. Maggioranza e Governo starebbero trovando la quadratura del cerchio facendo leva su un maggiore contributo di 90 milioni da aggiungere ai 110 già previsti per l’esercizio delle funzioni fondamentali. Sul tavolo anche l’ipotesi di una dote aggiuntiva di 100 milioni (100 sono già in manovra) per la manutenzione delle strade. Ma la partita non è ancora conclusa, anche perché il fabbisogno indicato dalle province è di 650 milioni complessivi . L’emendamento dovrebbe essere presentato oggi dal Governo.
Già depositato dall’Esecutivo in commissione Bilancio è il correttivo sui giochi, ovvero su un altro dei grandi nodi da sciogliere. Come anticipato sulle pagine di questo giornale domenica scorsa viene anticipata la riduzione delle slot. Complessivamente si tratta di un taglio in due step del 34% delle slot esistenti sul mercato e che peserà per un 15% a fine anno e per un restante 19% ad aprile 2018. A quest’ultima data le macchinette da bar e tabacchi dovranno essere non più di 265mila. E se entro la scadenza non saranno rispettati i tagli sarà l’agenzia delle Dogane a procedere direttamente al ritiro dal mercato degli apparecchi.
Rottamazione delle liti pendenti
Tornando alla rottamazione delle liti pendenti, con il via libera della commissione Bilancio a un emendamento bipartisan questa strada potrà essere percorsa anche da Comuni, province e regioni. Gli enti territoriali avranno tempo fino al 31 agosto 2017 per deliberare sull’attuazione del meccanismo delle rottamazione delle controversie tributarie. Per effetto di un ritocco di M5S approvato dalla Bilancio, inoltre, potranno essere rottamate tutte le liti nel caso in cui il ricorso sia stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore della manovra (24 aprile) e non più al 31 dicembre 2016.
Con l’estensione del bonus-hotel all’acquisto di mobili, prevista da un emendamento di Paolo Tancredi (Ap) poi riformulato, salta sostanzialmente il tetto del 10% per l’agevolazione.
Università del Sud
Disco verde anche a un emendamento a firma di Rocco Palese (gruppo misto) per salvare i fondi destinati alle università del Sud. Le risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013 per il Piano nazionale per il Sud-Sistema universitario non impegnate al 31 dicembre 2016 saranno infatti assegnate in quote annuali, oltre che alle scuole superiori, «alle Università alle quali quei fondi erano stati inizialmente destinati, in modo da garantire il rispetto dei saldi di finanza pubblica». Per ottenere gli stanziamenti, le Università dovranno impegnarsi in progetti ad hoc.
Le votazioni ripartono oggi in commissione. Intanto tra oggi e domani Governo e maggioranza cercheranno di trovare una soluzione per le misure alternative ai voucher su cui è salita la tensione con Articolo 1-Mdp che minaccia di uscire dalla maggioranza. Ap e Pd non sembrano però disposti a fare una retromarcia. Altri ritocchi potrebbero arrivare al capitolo “terremoto” del maxi-decreto legge che dovrebbe imbarcare anche il Dl sul salvataggio di Alitalia.

Archivio